Madonna della Noce
15/01/2016

Istituita nel 1979 dalla regione Lazio, la Riserva Tevere-Farfa è la prima area naturale protetta. Il paesaggio della Riserva è caratterizzato dalla forma del Tevere: la valle fluviale è delimitata da colline di sedimenti d’origine marina. La ricca presenza d’uccelli nell’ambiente lacustre costituisce uno dei motivi di maggior interesse per i visitatori: è possibile osservare lo svasso maggiore, la folaga, il martin pescatore e rapaci come il falco di palude e il falco pescatore. Il canneto, costituito prevalentemente dalla cannuccia e dalla tifa, è impreziosito dalla fioritura dell’iris di palude mentre, sui terreni argillosi, troviamo la bardana e l’equiseto tra le radici di salici bianchi e rossi.

È questo il regno di moltissimi uccelli come il cannareccione, la cannaiola, il porciglione, la gallinella d’acqua e la nutria, mammifero alloctono d’origine americana naturalizzatosi da alcuni decenni in molte zone umide italiane. Questo habitat è molto importante per la riproduzione di pesci, insetti e anfibi come il tritone punteggiato e la rana verde. Le zone coltivate e i pascoli dell’ampia piana di Nazzano sono maggiormente frequentate da corvidi, ma sono anche i luoghi dove è più facile osservare l’allodola, il tasso e rettili come il biacco.

Sulle colline che s’affacciano sulla valle Tiberina è possibile osservare il leccio ma anche querce a foglia caduca come la roverella e il cerro. Per quanto riguarda la fauna è stata documentata la presenza dell’istrice, della martora, del gatto selvatico e di numerosi piccoli roditori, prede preferite del barbagianni e di altri rapaci notturni.