Fara sabina
03/10/2015
Lago di Bracciano
09/10/2015
59 min – 41,3 km

Fondata dai Sabini, importante centro in epoca romana, la città di Rieti sorge in una vallata attraversata dal fiume Velino e circondata dai Monti Reatini e Sabini ed è dominata dal Monte Terminillo. Terminillo (anche nominato “La Montagna di Roma”) è il più importante della catena dei Monti Reatini e il suo tipico paese montano è tra le mete turistiche invernali ed estive più frequentate ed importanti dell’Italia centro-meridionale.

La tradizione storica definisce Rieti come Umbilicus Italiae, il centro esatto d’Italia, sebbene da un punto di vista geografico ciò non sia vero. A ricordarcelo una targa e un monumento in Piazza San Rufo.

Proprio nella città Sabina a partire dal 1219 soggiornò più volte San Francesco d’Assisi. Le fonti dell’epoca narrano la sua presenza a stretto contatto con la curia di Onorio III. La città fu anche teatro di numerosi miracoli del Santo: nel Palazzo Papale si verificò il miracolo della cetra, mentre presso l’oratorio San Francesco donò il suo mantello alla donna cieca e povera. Secondo la tradizione locale la chiesa dedicata al Santo di Assisi è stata edificata sull’oratorio dell’ospedale di Santa Croce uno dei luoghi che videro la presenza di Francesco. Sulla strada tra Rieti e Greccio sorge il Santuario di Fontecolombo dove nel 1223 Francesco scrisse la Regola definitiva del suo ordine. Mentre percorrendo la strada in direzione di Castelfranco si può visitare un altro santuario francescano quello di Santa Maria de La Foresta.

La città oggi conserva diversi testimonianze storiche del suo passato: il ponte sul fiume Velino di epoca romana e la cinta muraria di epoca medievale e i suoi quattro varchi. Senza dimenticare il seicentesco Palazzo Vincentini, che oggi ospita la Prefettura; la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Museo Civico, la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di Sant’Agostino. Visitare Rieti significa anche poter assaggiare nei vari ristoranti e trattorie i piatti tipici della cucina reatina.

Una straordinaria tradizione enogastronomica fatta di piatti squisiti come la celebre Amatriciana! E poi le fregnacce alla reatina, i pizzicotti al pomodoro, le stracciatelle in brodo, gli spaghetti alla carrettiera, il pollo alla diavola, l’abbacchio in guazzetto, tanto per fare qualche esempio, tutti conditi rigorosamente con l’olio. Nel mese di giugno si svolge la processione di Sant’Antonio da Padova, considerata una delle espressioni più genuine del folclore reatino.

La quarta domenica di luglio si celebra la Festa del sole abbinata alle sagre della fregnaccia e della panzanella, il palio della tinozza, duelli con le pertiche, gare di biciclette a pale, cortei in costume ed esibizioni di sbandieratori. La festa patronale dedicata a Santa Barbara si celebra il 4 dicembre. Di notevole interesse è anche il Teatro Vespasiano.

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