Rocchette
15/01/2016
Madonna della Noce
15/01/2016

L’Abbazia benedettina di Farfa rappresenta uno dei monumenti religiosi più importanti del Lazio ed uno dei principali luoghi nella storia del monachesimo italiano ed europeo. Fondata da San Lorenzo Siro alla metà del VI secolo, fu poi distrutta dai longobardi per poi venire ricostruita tra il VII e VIII secolo da un gruppo di monaci savoiardi. Grazie alla posizione strategica, per tutto l’Alto Medioevo l’Abbazia di Farfa mantenne un’importante posizione economica e politica, esercitando il suo potere su castelli, torri e borghi.

L’Abbazia di Farfa si arricchì presto di una meravigliosa biblioteca, e divenne il centro della rinascita culturale di questa parte d’Italia. Oggi l’Abbazia di Farfa è una delle mete turistiche essenziali della Sabina. Centro della visita è la splendida chiesa di Santa Maria, caratterizzata all’esterno dall’originario aspetto romanico, visibile nella facciata e soprattutto nel bellissimo ed austero campanile, e all’interno dalle colonne romane d’ordine ionico che dividono le tre navate, dalla miracolosa icona duecentesca della Madonna di Farfa al cinquecentesco “Giudizio finale” di scuola fiamminga della contro-facciata e ai capolavori del catino absidale e l’elegante coro ligneo seicentesco.

Da vedere sono anche i due chiostri, il romanico “Chiostro Longobardo” e il rinascimentale “Chiostro Grande”, dall’affascinante cripta di forma semianulare (VII-IX secc.), che conserva tracce di affreschi raffiguranti la vita dei martiri, e dalla grande biblioteca, che custodisce, tra l’altro, antichi manoscritti ed un’edizione originale della storica Enciclopedie di Diderot e D’Alambert.